BELGIO

Belgio

Il re della birra non poteva che essere belga: il legendario Gabrinus, il duca Jan Primus di Fiandra, è ricordato con questo titolo in tutta Europa. Per alcuni sarebbe stato il primo ad aggiungere il luppolo alla birra, secondo una ricetta che ll mito attribuisce al diavolo in persona. Patto col diavolo o no, certo è che la tradizione birraria belga è tanto radicata da fare di questo piccolo Paese uno dei maggiori centri di produzione: poco meno di 20 milioni di ettolitri l'anno, con una varietà sorprendente. Si contano oltre 400 tipi di berre belghe, dalle classiche Pilsner alle particolari Lambic a fermentazione spontanea, dalle birre di frumento a quelle rifermentate in bottiglia. Altrettanto diversificato il panorama delle aziende, che accanto a colossi multinazionali vede il perdurare di antichi opifici legati ai conventi. I 5 monasteri trappisti ancora attivi sul territorio preparano la birra con metodi arrtigianali, seguendo ricette secolari: solo queste possono essere definite Trappistenbier, da non confondere con le Birre d'Abbazia, prodotte da aziende esterne su concessione dei frati.

Logo marca CAULIER (BE) - Birrificio artigianale belga
Logo marca DE STRUISE (BE) - Birrificio artigianale belga
Logo marca HET NEST (BE) - Birrificio artigianale belga
Logo marca OUD BEERSEL (BE) - Birrificio artigianale Belga