Turismo birrario in forte ascesa in Italia e in Europa

25/07/2016

Turismo birrario in forte ascesa in Italia e in Europa


Il turismo legato al mondo della birra in Europa

Gli appassionati hanno già coniato un neologismo, ovvero birrovagare: null’altro sarebbe se non andare di birrificio in birrificio per degustare le specialità prodotte in ciascuno di essi e farsi un’idea dell’evoluzione qualitativa del prodotto. Un prodotto, peraltro, che sta conoscendo uno sviluppo straordinario, al punto che i microbirrifici artigianali si stanno moltiplicando a vista d’occhio. I numeri lo confermano: l’Istat ha certificato che il 46% degli italiani consuma abitualmente birra, una percentuale che schizza al 61% se si prende in considerazione la sola fascia dei giovani di età compresa tra i 24 e i 35 anni, 8 punti percentuali più dei coetanei che bevono vino.

Certo, i 29 litri annui procapite di consumo sono un’inezia, se confrontati ai 144 della Repubblica Ceca o ai 104 della Germania: fatto sta però che la tendenza, qualche tempo fa considerata di nicchia, sta uscendo con prepotenza alla ribalta. E con essa il piacere di viaggiare con l’obiettivo di scoprire nuovi sapori o nuovi abbinamenti, grazie ai quali affinare le proprie conoscenze in materia di birra e, perché no?, le proprie competenze di bevitori. Oggi i birrifici che producono birra artigianale nel nostro Paese hanno superato il migliaio, ma tutto fa pensare che non ci si fermerà lì. Le manifestazioni dedicate al biondo nettare si stanno moltiplicando e non c’è fiera paesana o sagra, ormai, che non ospiti stand in cui si spilli un nuovo tipo di birra con cui solleticare la fantasia dei sempre più numerosi appassionati. Una delle più interessanti manifestazioni in Italia è sicuramente Il Villaggio della Birra di Buonconvento in provincia di Siena che si terrà dal 9 al Settembre 2016.

Per chi voglia essere iniziato alle delizie della dea Ninkasi, come si chiamava la divinità sumera della birra, non c’è che l’imbarazzo della scelta, anche se, prima di avvicinarsi alla produzione di nicchia dei piccoli laboratori artigiani, meglio sarebbe farsi le ossa avvicinandosi a quelli che si potrebbero definire i classici della birra, o meglio le classiche. La Germania con le Lager e le bionde leggere ed il Belgio con le birre Trappiste rimangono i punti fermi per chi abbia voglia di affinare gusti e cultura, tanto più che molti dei luoghi in cui si producono le birre più gustose e rinomate del mondo risultano anche adatti ad una visita che non si limiti al birrificio e alle sue immediate vicinanze.

E come ci dice Gianluca Ricci su Voglioviverecosi.com anche noi di birreadarte siamo persuasi che un bel viaggio nei Paesi d'origine toglie ogni dubbio sulle peculiarità di un prodotto che, bevuto fresco, a pochi rivali.

Buon birrovagare dunque !