La birra artigianale italiana vola in Europa

02/08/2016

La birra artigianale italiana vola in Europa


La birra italiana vola in Europa

Produrre più birra italiana pare che in questo momento abbia più che mai un senso, infatti i consumi sono in netto aumento. Stimati intorno ai 30 litri pro capite. Manca veramente poco tra lo storico pareggio tra i consumi di birra e vino, quest'ultimo in vertiginosa discesa oramai tra i 34-35 litri pro capite. In più, non bisogna dimenticare, che in questo momento la birra artigianale fa moda, tendenza. La birra si è evoluta ed offre una gamma di gusti ed aromi, che spaziano da quella aromatizzata alla canapa a quella con sentori di castagna o ancora di carciofo. Amara, equilibrata o dolce. Dal colore giallo paglierino alla scura nero impenetrable. Birre beverine, birre da meditazione, birre estive, birre invernali. La birra artigianale non si abbina più alla sola pizza, ma è un prodotto di altissima qualità che accompagna tutti i cibi, dal salato al dolce. Un re-looking è dedicato anche alle bottiglie che contengono questa preziosa bevanda. Nei vari ristoranti è possibile vedere, accanto alle famose bollicine, bottiglie raffinate con tappo in sughero e dentro secchielli di ghiaccio.

Il rinascimento della birra artigianale italiana si segnala anche sul fronte delle esportazioni. La Coldiretti stima che in 10 anni il consumo della birra all'estero è quadruplicato, raggiungendo nel 2015 il massimo storico per un valore di 183 milioni di euro.

Siamo ancora lontanti con l'export del vino, ma la tendenza è chiara, la birra artigianale italiana si sta imponendo anche in quei paesi tradizionali consumatori come il Regno Unito, Germania, Olanda e Belgio. Il nostro paese vuole dire la sua anche per quanto riguarda la birra artigianale che punterà sulla qualità e sugli aspetti salutistici come ad esempio fanno già all'estero con la birra biologica certificata del Birrificio Brouwerij'tij, oppure le birre sugar free e senza glutine del Birrificio belga Caulier