Birra di Natale Kerst di Extraomnes, provata col cuore !

14/12/2016

Birra di Natale Kerst di Extraomnes, provata col cuore !


Birra Kerst, Extraomnes, Kerstbier Bottiglia da 33 cl, 10.1% abv 

Schiuma

Quasi piatta alla mescita, solo alla fine forma un cappello spesso un dito, denso; trama fine, aspetto pannoso e colore crema.

Colore

Aranciato scuro, omogeneo, dall’aspetto torbido e impenetrabile.

Aroma

A primo acchito emerge una leggera ossidazione e la pinguedine della frutta in polpa, sciropposa. E’ una birra “grassa”, zeppa di profumi e tutti indistintamente legati al mondo dei dolciumi. In testa c’è il miele di corbezzolo. Il corpo continua sul filone maltoso: zucchero candito bruno, pane, frollino, canditi, pasta frolla. Ma non finisce qui, nient’affatto. Soprattutto man mano che la birra si stempera ne emerge l’anima “cattiva”, quella a doppia cifra alcolemica. Non bisogna fare l’errore di sottovalutarla: ti punirebbe, costringendoti a chiederle perdono in ginocchio. E’ un bouquet melenso, zuccheroso e alcolico assieme: mele cotogne, pesche sciroppate, confettura d’albicocche, una parvenza di sidro e memorie salmastre di Madeira. Le note di fondo virano verso lo speziato, che poi è l’elemento caratteristico dello stile: anice stellato, cardamomo, cannella, chiodi di garofano. Grassa.

Gusto

Nel primo sorso esplode tutta la dolcezza che il naso ha fatto solo intravedere. Ed è qui che si rivela il marchio di fabbrica Extraomnes: farcire la birra fino a farla quasi esplodere, evitando però qualsiasi deriva stucchevole. E’ merito di un prodigioso lavoro dei lieviti, che garantiscono attenuazione e secchezza da manuale. L’alcol è sincero, avvertendo preventivamente il consumatore: qui c’è poco da scherzare. La dolcezza è zuccherina e quasi consistente, pari a quella di un succo di frutta. Mele, pere, pesche e albicocche. Una bella macedonia, non c’è che dire. A fare da cornice a questa splendida natura morta sono i malti: pane, frollino, cereali, canditi e soprattutto tanto, tantissimo miele millefiori. Finale che recide in maniera netta ogni legame col peccaminoso passato, regalando una bella fine e un felice nuovo inizio (di bevuta). Il tutto sostenuto da un tappeto alcolico (Rhum, Sambuca), che rimane sempre in sottofondo, infondendo vibrante intensità e accogliente calore. Carbonazione a terra, corpo medio e mouthfeel tondeggiante. Retrolfatto di anice, retrogusto di pane e cereali. Tanti auguri e sogni d’oro.

Kerst è una birra seducente come poche. Prima ti costringe al desiderio. Poi, una volta compiuto il primo sorso, ti condanna a un circolo peccaminoso. Ti sentirai di due cuori: da una parte la tua coscienza, che ti inviterà a berne con moderazione; dall’altra l’alcol tentatore, irresistibile. Alla fine è quest’ultimo a vincere. Sarà l’eccezione che conferma la regola. Chi l’ha detto che il bene trionfa sempre sul male?

Si ringrazia con stima Matteo Malacaria di Birramoriamoci per questo prezioso contributo. 

 

Da provare subito