Degustazione Birra MANGO FEBER - Birrificio BREWSKI

10/01/2017

Degustazione Birra MANGO FEBER - Birrificio BREWSKI


Mango Feber, Brewski, New England IPA/Juicy IPA (Double IPA)

Bottiglia da 33 cl, 8% abv.

 

Schiuma

Abbondante alla mescita, alta un paio di diti a riposo, persistente e aderente; texture fine, compatta, densa, di colore ocra e aspetto pannoso.

Colore

Non ci credi finché non lo vedi coi tuoi occhi: l’aspetto di questa Juicy IPA è lattiginoso, denso quasi quanto un succo di frutta, con evidente traccia di corpi in sospensione; colore aranciato carico con sfumature tra l’aranciato pallido e il dorato.

Aroma

Il naso si apre con un tuffo in acque tropicali. E’ la frutta a dominare, fresca, come appena tagliata, con parvenze da buccia. La nota di testa è certamente il conclamato mango. Il corpo è più tradizionale, con curaçao, pompelmo e tè alla pesca. Alle note fruttate si affiancano quelle maltose, molto più defilate: cereali, miele di arancio, cracker. Man mano che si scende in profondità l’aroma si va facendo sempre più gentile, arrivando a un cuore che batte al ritmo di ananas, melone, arancia. Chiude in bellezza una suggestione di melograno. Non v’è alcuna traccia di alcol e tutto ciò è straordinario. L’unica avvisaglia è un barlume di etanolo in forma di cocktail tropicale/limoncello. A frutta tutta.

Gusto

Al contrario del naso, metterla in bocca significa accusare fin da subito lo spessore etilico. La prima sorsata è di quelle che stordiscono. Ma bada bene: la défaillance non è dovuta tanto alla potenza dell’alcol, quanto alla molteplicità di sensazioni che emergono. Fruttato, maltoso, resinoso, citrico. Tutto avviene d'emblée, in rapida successione. E alla fine il senso di sbigottimento è estremamente piacevole, di abbandono sensoriale. In bocca è poderosa, dal carattere deciso ma non esasperato. L’alcol c’è, è vero, ma non risulta mai invadente o prevaricante. Piuttosto c’è spazio per una bella macedonia di frutta esotica: mango, papaya, kiwi, ananas, melone, curaçao. A differenza dell’aroma qui il lato maltoso è pressoché assente, eccezion fatta per un leggero ricordo di cereali. Al loro posto, ad affiancare la frutta, ci sono una bella sensazione di calore all’altezza della gola e un delicato pepato da buccia d’agrumi, che formicola la lingua. Carbonazione presente, corpo medio e mouthfeel consistente, con alcune stilettate apportate dall’alcol in forma di vino liquoroso (Vermuth). Retrolfatto etilico, retrogusto aspro di buccia d’agrumi. Devastante.

De-li-zio-sa! Mango Feber è una birra “cattivissima”: nonostante le tue implorazioni di pietà lei ti costringe a mandarla giù fino in fondo. E a fine bevuta tutto il suo alcol ti colpirà con la forza di un macigno. Piangerai e allo stesso tempo saprai di aver goduto.  E’ ormai troppo tardi ma finalmente capisco il perché del suo nome: questa birra fa davvero venire la febbre.

 

A cura di Matteo Malacaria - Birramoriamoci