Birraio dell'anno 2018 Firenze, vincitore e curiosità

22/01/2019

Birraio dell'anno 2018 Firenze, vincitore e curiosità


Birraio dell'anno 2018 Firenze, vincitore e curiosità

 

Sono Marco Valeriani di HAMMER il Birraio dell’Anno per il 2018, affiancato da Luca Tassinati di ALTOTEVERE nella categoria “Emergente”. Succedono rispettivamente a Josif Vezzoli di BIRRA ELVO e Giovanni Faenza di RITUAL LAB premiati nella scora edizione.

Il primo, al secondo successo (primo a bissare), è un birrificio nato nel 2015 a Villa d’Adda, nel bergamasco. Di ispirazione angloamericana produce birre di gran carattere, sempre molto espressive sul luppolo e al tempo stesso di particolare equilibrio e beva. Ho assaggiato ieri a Firenze la “Killer Queen”, una Double IPA, e ho trovato esattamente questo: freschezza e corpo a coprire alla perfezione un tenore alcolico tutt’altro che contenuto. Il secondo, Altotevere, è birrificio che nasce nel 2016 a San Giustino, piccolo comune del’Umbria Settentrionale. Sono stato recentemente nella loro taproom e ho trovato birre solide, di particolare precisione e contemporaneità. Ottime sia la “Freezo”, un’American IPA, e la “Noir”, una Black IPA, che la “A-T Pils” e la “A-T Doppel”, a dimostrazione di una mano capace di gestire con sicurezza stili anche molto diversi tra loro.

Soprattutto: a Firenze come sempre un clima fantastico, l’evento organizzato da Fermento Birra si conferma anno dopo anno come quello di riferimento: 3 i giorni di festival, 35 i birrifici presenti fra candidati e ospiti, 190 le birre a rotazione alla spina per un premio che è giunto quest’anno alla decima edizione e che nasce per premiare non la singola birra quanto “la bravura tecnica del birraio, la sua filosofia, la costanza qualitativa dei prodotti in un intero anno”.